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DG-918
Progettare e costruire un Banco Ottico

Una fotocamera nata dalla smisurata passione per il mondo fotografico del grande formato e dal desiderio di dar vita ad uno strumento in grado di racchiudere tutta la mia creatività e il mio ingegno.

Con questo breve articolo intendo presentarvi la mia creazione “la fotocamera DG-918” che ho interamente progettato e realizzato artigianalmente coniugando le tecniche del passato e le metodologie dei nostri giorni.

Tutto è nato dall’idea di realizzare una fotocamera a corpi mobili in grado di produrre un grande formato panoramico con le stesse proporzioni del classico 6X12 ma con dimensioni tipiche della pellicola piana: da qui l’intuizione del formato 9X18 centimetri. Il mio progetto permette di realizzare questo formato con soli due scatti mediante l’uso di lastre fotografiche 4X5 pollici, oppure con quattro scatti ricorrendo alla più piccola pellicola in rullo 120 montata su un caricatore 6X12.

Si tratta di un progetto sviluppato su alcuni principi fondamentali nati dalle mie precise esigenze e, pertanto, tanto ambizioso quanto affascinante e stimolante.

Ho voluto creare un apparato con un’anima in alluminio ricoperta da un pregiato legno per conciliare bellezza estetica e piacevole sensazione tattile nell’utilizzo e, allo stesso tempo, per conferire rigidità e precisione che solo una costruzione in metallo può garantire.

La realizzazione artigianale del progetto è stata particolarmente ardua sia nella fase di progettazione che in quella di costruzione dei meccanismi di scorrimento e movimento, nel garantire un perfetto parallelismo tra i pezzi oltre che una perfetta tenuta alla luce esterna.

Insomma, è stata una bella sfida! Bisogna essere più che motivati ed avere coraggio, e forse anche un po’ di incoscienza, per avventurarsi in un’impresa così complicata che richiede capacità costruttiva, nozioni di meccanica di precisione, profonda conoscenza in materia di banchi ottici, oltre che impegno economico ed un’adeguata attrezzatura (in primis, fresa e tornio per metalli) per riuscire a portare a termine un progetto così complesso.

Una sfida tutta in salita a cui non ho saputo resistere!

Già nella fase di progettazione ho riscontrato le prime difficoltà pratiche volendo ottenere una fotocamera che oltre a funzionare bene fosse anche pratica e agevolmente trasportabile.

Quindi ho dovuto semplificare, ridurre alcune funzioni nei movimenti e utilizzare parti meccaniche di altri banchi ottici per sfruttare quella precisione meccanica assoluta che solo la produzione industriale può assicurare.

Non si tratta di un banco ottico standard, ma di una fotocamera nata e progettata in funzione delle mie precise esigenze di fotografo paesaggistico, prima tra tutte produrre con pochi scatti un grande formato panoramico che fosse degno di questo nome.

La DG-918 racchiude in sé tecniche moderne, come lo scorrimento del supporto di acquisizione tipico dei moderni banchi ottici digitali, e caratteristiche tradizionali, come l’utilizzo di lastre fotografiche tipiche delle classiche camere a corpi mobili; esternamente sembra fatta di legno, come una folder, ma in realtà all’interno è di metallo, come un pesante banco ottico da studio; produce un formato che per grandezza si avvicina a quello di un banco ottico 8X10 pollici, rimanendo però trasportabile come un più compatto 4X5 pollici.

Ho dato vita ad un progetto in perfetto equilibrio tra presente e passato, in grado di armonizzare le tecniche della fotografia tradizionale con le metodologie più moderne per restituire qualità ed efficienza.

La DG-918 è comunque pronta ai nuovi aggiornamenti per restare al passo con i tempi. Il prossimo passo da realizzare in un futuro non molto lontano sarà renderla capace di produrre il suo formato nativo di 9X18 cm anche in digitale.

Entrando nel dettaglio delle specifiche tecniche, la DG-918 è una camera a corpi mobili che permette tramite un sistema di scorrimento orizzontale e verticale della standarta posteriore di coprire il formato panoramico di 9X18 cm, fratello maggiore del “piccolo” 6X12.

Ad oggi, quasi tutti i banchi ottici digitali, ossia quelli che utilizzano come supporto di acquisizione un dorso digitale del medio formato, permettono di decentrare sui due assi il dorso al fine di coprire una maggiore area e rendere possibile tramite la “cucitura” (stetching) dei singoli scatti la realizzazione di formati più grandi rispetto alla misura del sensore stesso. Questa tecnica, al contrario di quella in cui si ruota la fotocamera intorno all’asse nodale dell’ottica, restituisce un fotogramma privo delle distorsioni introdotte, per l’appunto, all’attività di rotazione.

Sennonché, per quanto mi risulta, questo sistema non è mai stato implementato sui classici banchi ottici a lastra fotografica, che, seppur dotati di movimenti di decentramento sulla standarta posteriore, non sono idonei a muovere il supporto di acquisizione durante la fase di scatto mantenendone perfettamente il parallelismo senza perdere così la messa a fuoco, come invece è garantito dal mio sistema di scorrimento, ma hanno solamente il compito di decentrare la standarta posteriore in fase di composizione.

Ho realizzato la parte posteriore della fotocamera sfruttando un vetro smerigliato completo di telaio della famosa Sinar P che ho opportunamente montato sulla mia meccanica di scorrimento. Anche per la parte anteriore mi sono avvalso di una standarta della WISTA M450 che ho dovuto modificare per poterla adattare alla geometria e alle dimensioni del mio progetto. Quanto al movimento di scorrimento tra le due standarte per la regolazione della messa a fuoco ho utilizzato una meccanica della Novoflex.

Questo non significa che la DG-918 sia un puzzle di pezzi di banchi ottici diversi, perché, al contrario, rappresenta un vero e proprio progetto integrato, sviluppato per soddisfare precise esigenze e garantire l’affidabilità e la qualità di un apparecchio professionale. La scelta di non auto-costruire completamente la DG-918, e in particolare i delicati meccanismi di movimento, mi ha permesso di raggiungere una notevole precisione e fluidità nei meccanismi di movimento e regolazione, oltre ad una grande precisione nel far coincidere il piano focale con il piano pellicola, tutte caratteristiche, assolutamente indispensabili per un apparecchio professionale che non avrei potuto ottenere altrimenti.

Oggi la DG-918 è realtà: la utilizzo regolarmente per produrre scatti panoramici di grandi dimensioni tutte quelle volte che ritengo necessario scattare su pellicola a lastra.

Di seguito le specifiche tecniche tradotte in numeri:
• Formato: 90X180 mm
• Estensione minima e massima tra piano pellicola e piastra porta ottica: 85/130 mm
• Escursione di massa a fuoco: 45mm
• Decentramento verticale della Standarta anteriore (Rise/Fall) alla massima estensione del soffietto: +40mm - 18mm
• Basculaggio della standarta anteriore (Tilt) alla massima estensione del soffietto: ±25°
• Rotazione della standarda anteriore (Swing) alla massima estensione del soffietto: ±17°
• Dimensione: 310X250X125
• Peso: 5,2 Kg

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